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Come gestisco la preparazione atletica: un percorso costruito sull'atleta

30 ago
Tempo di lettura: 4 min

Dalla valutazione alla programmazione, dal monitoraggio all'adattamento continuo del percorso


Una preparazione efficace non parte semplicemente da una tabella di allenamento.

Parte dall'atleta.

Ogni persona ha caratteristiche diverse, un diverso livello di allenamento, obiettivi personali e soprattutto una vita quotidiana che deve essere considerata all'interno della programmazione.

Per questo non credo in programmi standard uguali per tutti.

Il mio lavoro consiste nel costruire un percorso di preparazione realmente personalizzato per ciclisti, runner, triatleti e atleti di sport di endurance, adattando ogni fase del lavoro alla persona che ho davanti.


Ph. Chiara Redaschi
Ph. Chiara Redaschi

Il punto di partenza: conoscere l'atleta


Prima di programmare un allenamento è necessario capire da dove si parte.

Ogni atleta ha una storia sportiva diversa, obiettivi differenti e una disponibilità di tempo che può cambiare molto da persona a persona.

Durante la fase iniziale considero diversi aspetti, tra cui:

  • obiettivi sportivi e gare programmate;

  • esperienza e livello di allenamento;

  • caratteristiche individuali;

  • tempo realmente disponibile per allenarsi;

  • impegni lavorativi e personali;

  • organizzazione della settimana;

  • eventuali dati e valutazioni già disponibili.

L'obiettivo non è semplicemente riempire una settimana con più allenamenti possibile.

L'obiettivo è costruire un programma che possa essere realmente seguito e sostenuto nel tempo.


Valutazione e raccolta dei dati


Quando necessario, il percorso può partire anche da una valutazione specifica dell'atleta.

I test e le analisi permettono di raccogliere informazioni utili per comprendere meglio il punto di partenza e impostare il lavoro.

In base alla disciplina e alle esigenze dell'atleta possono essere utilizzati:

  • test specifici;

  • dati di potenza;

  • frequenza cardiaca;

  • analisi dei dati di allenamento;

  • valutazioni funzionali;

  • analisi biomeccaniche;

  • altri strumenti di valutazione disponibili nel Performance Lab.

La tecnologia rappresenta uno strumento utile per raccogliere dati, ma i numeri devono sempre essere interpretati nel contesto dell'atleta.



Dalla valutazione alla programmazione


Una volta raccolte le informazioni necessarie, inizia la costruzione della programmazione.

Ogni allenamento viene inserito all'interno di un percorso con un obiettivo preciso.

Ma la cosa più importante è che la programmazione non è uguale per tutti.

Due atleti con lo stesso obiettivo possono avere:

  • livelli di allenamento diversi;

  • disponibilità di tempo completamente differenti;

  • lavori e impegni personali diversi;

  • capacità di recupero differenti;

  • caratteristiche individuali specifiche.

Per questo ogni settimana viene costruita sulla reale situazione dell'atleta.

Un atleta che dispone di molte ore può avere una programmazione diversa rispetto a chi riesce ad allenarsi soltanto in determinati giorni o deve conciliare lo sport con il lavoro e la famiglia.

La preparazione deve adattarsi alla vita dell'atleta, non pretendere che l'atleta adatti tutta la propria vita alla tabella.


Ogni lunedì: il contatto diretto con l'atleta


Una parte fondamentale del mio metodo di lavoro è il contatto costante e diretto.

Ogni settimana, il lunedì, contatto personalmente l'atleta.

Partiamo dalla settimana appena conclusa.

Chiedo un feedback sul lavoro svolto, sulle sensazioni, sulle eventuali difficoltà incontrate e su tutto ciò che può essere utile per comprendere come l'atleta ha risposto alla programmazione.

In base al feedback ricevuto, alla settimana precedente e agli obiettivi del percorso, preparo la programmazione della settimana successiva.

Questo significa che la settimana non viene semplicemente programmata mesi prima e poi lasciata invariata.

Ogni allenamento e ogni settimana vengono costruiti e adattati sull'atleta.

La programmazione tiene conto non solo degli obiettivi sportivi, ma anche:

  • del tempo realmente disponibile;

  • degli impegni lavorativi;

  • degli impegni personali;

  • del livello di allenamento;

  • della risposta al lavoro svolto;

  • del recupero;

  • della situazione reale della settimana successiva.

È questo, per me, il significato di una preparazione realmente personalizzata.


Il programma non è scritto nella pietra


La programmazione è una guida, non un documento rigido che deve essere seguito indipendentemente da tutto.

La vita cambia continuamente.

Può capitare una settimana di lavoro più impegnativa, un viaggio, meno tempo a disposizione o semplicemente una risposta all'allenamento diversa da quella prevista.

Per questo il programma deve essere adattabile.

Il monitoraggio continuo permette di valutare il percorso e, quando necessario, modificare il lavoro.

L'obiettivo non è eseguire una tabella perfettamente.

L'obiettivo è costruire nel tempo un percorso efficace e sostenibile.


La tecnologia è uno strumento, non sostituisce l'allenatore


Oggi abbiamo a disposizione moltissimi strumenti per analizzare l'allenamento.

Potenza, frequenza cardiaca, GPS, software e piattaforme permettono di raccogliere una grande quantità di informazioni.

Ma i dati, da soli, non conoscono l'atleta.

Non sanno come si sente dopo una settimana difficile di lavoro.

Non sanno se ha dormito poco, se ha avuto impegni imprevisti o se un allenamento, pur essendo stato completato, è stato più impegnativo del previsto.

Per questo considero la tecnologia un supporto importante, ma non un sostituto dell'interpretazione professionale.

I dati aiutano a comprendere.

Il compito dell'allenatore è inserirli nel contesto reale dell'atleta.


Il mio processo di lavoro


Il percorso di preparazione segue un processo semplice ma continuo:

1. ANALISI

Conoscere l'atleta, la sua esperienza, il livello attuale, gli obiettivi e il tempo disponibile.

2. VALUTAZIONE

Quando necessario, raccogliere dati attraverso test e valutazioni specifiche.

3. PROGRAMMAZIONE

Costruire un percorso personalizzato in base alle caratteristiche e agli obiettivi dell'atleta.

4. MONITORAGGIO

Analizzare il lavoro svolto e raccogliere costantemente il feedback.

5. ADATTAMENTO

Modificare la programmazione in base alla risposta dell'atleta e alle esigenze reali della sua settimana.

Questo processo non termina con la consegna di una tabella.

Continua durante tutto il percorso.


Una preparazione costruita intorno alla persona


Ogni atleta è diverso.

Per questo ritengo che la preparazione debba essere costruita intorno alla persona.

Non solo intorno alla disciplina o all'obiettivo finale.

Un programma efficace deve considerare l'atleta nella sua completezza: il suo livello, il suo tempo, i suoi impegni e la sua capacità di recuperare.

La preparazione personalizzata significa proprio questo:

non cercare di adattare l'atleta a un programma standard, ma costruire il programma intorno all'atleta.



La prossima stagione si costruisce in inverno


L'inverno rappresenta un periodo importante per costruire le basi della stagione successiva e iniziare un percorso strutturato verso i propri obiettivi.

Che l'obiettivo sia una gara, una granfondo, una maratona, un triathlon o semplicemente migliorare le proprie prestazioni, il percorso deve essere costruito con gradualità e continuità.

Per questo sono aperte le disponibilità per i percorsi di preparazione dedicati a:

🚴 Ciclisti

🏃 Runner

🏊‍♂️🚴🏃 Triatleti

Ogni percorso viene costruito individualmente, in base alle caratteristiche dell'atleta e ai suoi obiettivi.


Vuoi iniziare un percorso di preparazione personalizzato?


Contattami per conoscere le modalità di lavoro e i percorsi disponibili per la preparazione.


+393920243651


Dario Bellini Performance Lab™

 
 
 

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